Caro vecchio RSS!

Sarà scontato da dire, ma Google è senza ombra di dubbio una delle aziende maggiormente innovative ed attenta alle tecnologie a livello mondiale. Fa pensare quindi la decisione presa pochi giorni fa da Mountain View che prevede la chiusura del suo servizio di lettura dei feed RSS. Caso vuole che ciò coincida tra l’altro con la scomparsa di uno dei suoi inventori Aaron Swartz che se ne è andato l’11 gennaio di quest’anno. La tecnologia RSS per chi genera contenuti online era fino a qualche anno fa un modo molto promettente per tenere informati i propri seguaci che decidevano di iscriversi e rimanere aggiornati su tutto ciò che veniva pubblicato da un determinato sito, blog o quant altro. Ma tutto ciò come si è evoluto? 

Non vi sembra che le parole dette sopra siano traducibili oggi in profili social dei siti Web, notifiche e followers? Forse oggi non c’è più bisogno di una tecnologia simile, Twitter  & co. hanno spostato il modo che ognuno di noi ha di tenersi informato rendendolo immediato e convogliando il tutto sulle nostre pagine di notizie personali.  Ognuno di noi può infatti rimanere informato sullo stato di un amico o all’ultima notizia di cronaca il tutto accedendo ad un unica pagina. E facebook ha proprio ultimamente rivoluzionato la sua pagina di news per renderla più efficace. Che bisogno c’è quindi di avere un lettore a parte per le sole notizie tematiche provenienti dai nostri siti Web preferiti?  Forse proprio questo, il bisogno di avere un canale preferenziale con dei filtri per le sole notizie che ci interessano, che non siano “inquinate” dallo sportivo o dall’amico che seguiamo sul social di turno e che ci può distrarre dall’intento iniziale di informarci sulle tematiche prestabilite da siti Web prescelti. L’alternativa “scomoda” per non essere distratti sarebbe crearsi un nuovo profilo twitter o comunque del social preferito, dove seguire solo siti informativi.

Una cosa è comunque certa, c’erano una volta i feed RSS, gli antenati di molti aggregatori di notizie che oggi esistono e sono molto più user friendly, molto più social e meno primitivi.. Flipboard, Google Currents o Twitter quindi? A voi la scelta!

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